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Emirates e gli Stati Uniti

Quello statunitense è un mercato cruciale e in crescita per la rete globale Emirates. Dopo il lancio del volo passeggeri diretto Dubai-New York JFK a giugno 2004, la rete di destinazioni negli Stati Uniti è cresciuta progressivamente, fino a toccare Houston, Los Angeles, San Francisco, Dallas/Fort Worth, Seattle, Washington DC, Boston, Chicago, Orlando, Fort Lauderdale e Newark.

Complessivamente, offriamo 100 voli passeggeri a settimana tra Dubai e gli Stati Uniti: cinque voli giornalieri per New York, di cui tre diretti e due con scalo, a Milano o Atene; voli giornalieri per Boston, Chicago, Dallas/Fort Worth, Houston, Los Angeles, San Francisco, Seattle e Washington DC, cinque voli a settimana per Orlando e quattro voli a settimana per Fort Lauderdale. Con l'introduzione del nuovo volo Atene-Newark nel marzo 2017, la quota di mercato di Emirates sulle tratte Stati Uniti-Europa è rimasta inferiore all'1% in termini di frequenze settimanali e posti. Su undici destinazioni in totale, sette sono servite da Boeing 777. I voli per Houston, Los Angeles, New York JFK, San Francisco e Washington DC sono offerti a bordo dell'Airbus A380, con motori realizzati dalla statunitense Engine Alliance.

Nel 2018, Emirates ha trasportato negli Stati Uniti oltre 4 milioni di passeggeri, con una media del fattore di riempimento dell'81%. Per l'economia statunitense, questo si traduce in un flusso di turisti e passeggeri business in arrivo dai principali mercati emergenti in Medio Oriente, Africa e Asia Pacifico.

La rete cargo di Emirates SkyCargo negli Stati Uniti comprende servizi per Chicago, Columbus, Houston, Los Angeles e New York JFK, oltre al servizio in codesharing con ASL per New York JFK. Nel 2018, i nostri voli cargo hanno trasportato dagli Stati Uniti 128.000 tonnellate di beni di alto valore, favorendo i traffici commerciali e aprendo nuovi mercati agli esportatori statunitensi in Medio Oriente, Africa e Asia. Ogni settimana carichiamo a bordo le merci più svariate: componenti automobilistiche a New York JFK, petrolio e gas a Houston, forniture mediche a Los Angeles e carne surgelata a Chicago. Nel 2018, oltre 265 tonnellate di componenti aeronautiche sono partite da Seattle e 1700 tonnellate di aragoste da Boston. La capacità cargo complessiva a bordo dei voli Emirates in partenza dagli Stati Uniti è di oltre 1.700 tonnellate a settimana.

Garantiamo così un collegamento tra l'economia più grande del mondo e i mercati emergenti, alimentando crescita economica, commerci e occupazione negli USA. Delle 83 destinazioni della nostra rete in Medio Oriente, Africa e Asia Pacifico, ben 63 non sono servite direttamente da una compagnia americana. Noi di Emirates offriamo una grande varietà di collegamenti tra Stati Uniti e India, per esempio, con più voli di qualsiasi altro vettore straniero, e siamo in grado di offrire viaggi più rapidi rispetto ad altre compagnie aeree che fanno scalo negli hub europei.

Scoprite di più sulle attività di Emirates nel nostro documento informativo"Emirates e gli Stati Uniti"(Apre un PDF in una nuova scheda) e "Dare un valore aggiunto per gli Stati Uniti"(Apre un PDF in una nuova scheda)

Il dibattito con gli Stati Uniti sugli "Open Skies"

Emirates serve gli Stati Uniti dal 2004, offrendo ai consumatori, alle comunità e alle società esportatrici americane voli diretti verso oltre 50 città non direttamente servite dai vettori americani. Contribuiamo con orgoglio agli obiettivi di "Open Skies": maggiore concorrenza, voli più frequenti, promozione dei viaggi di svago e lavoro, un servizio in continuo miglioramento, innovazione incentrata sull'attenzione al cliente e sulla libera scelta del consumatore.

I vettori statunitensi si sono sbagliati sui fatti e hanno costruito il loro caso su norme giuridiche errate, ottenendo risultati sfavorevoli per i consumatori, le comunità e l'economia nazionale americana. Le accuse di sovvenzioni statali e di concorrenza sleale sono oggettivamente false. Non nascondiamo alcun segreto del nostro successo, è tutto scritto nero su bianco. Con una campagna protezionistica, volta a bloccare la concorrenza, gli Stati Uniti limitano la scelta dei consumatori e la crescita dell'economia. La risposta di Emirates smentisce tutte le accuse da parte dei vettori statunitensi.

Di seguito, potete consultare la risposta completa e altri documenti:

Vantaggi economici dei voli Emirates

Emirates ha pubblicato i risultati di un nuovo studio sull'impatto economico, "L'impatto economico di Emirates negli Stati Uniti", condotto da Campbell-Hill.

Lo studio mostra un impatto concreto di Emirates già considerando solo il 2015: si parla di un contributo all'economia per un totale di 21,3 miliardi di dollari" di entrate, con un aumento del PIL di 10,5 miliardi di dollari, 6,4 miliardi di dollari nel reddito lavorativo e la creazione di oltre 104.000 posti di lavoro.

*Impatto annuale basato su dati e operazioni del 2015.

Per visualizzare il comunicato stampa, la sintesi e il rapporto completo, insieme a un'infografica che evidenzia i punti principali dello studio, cliccate sui seguenti link.

Analisi condotte dagli aeroporti e dalle regioni statunitensi

Analisi indipendenti condotte da vari aeroporti e regioni statunitensi mostrano che, oltre a offrire ai passeggeri e agli spedizionieri opzioni estremamente competitive e convenienti, i nostri voli arrecano vantaggi concreti in termini economici e occupazionali a molte città statunitensi in cui operano.

A novembre 2014, la Port Authority di New York e del New Jersey ha completato una valutazione dell'impatto economico delle attività Emirates a New York. Secondo le stime, nel 2013 i voli Emirates da e per l'Aeroporto Internazionale JFK (3 volte al giorno) hanno garantito 3.720 posti di lavoro nella regione di New York-New Jersey, con 190 milioni di dollari in stipendi e 530 milioni di dollari in attività dedicate all'interno della regione.

Stando a uno studio della Los Angeles Economic Development Corporation, inoltre, un volo a lungo raggio come il nostro per l'Aeroporto internazionale di Los Angeles genera ogni anno valore per 623,5 milioni di dollari, sostiene 3.120 posti di lavoro diretti e indiretti nella California meridionale ed eroga salari per 156 milioni di dollari all'anno.

Lo Houston Airport System e l'università di Houston hanno studiato l'impatto economico determinato dal lancio di un volo giornaliero Emirates per Houston. Il valore annuo previsto è di 257 milioni di dollari, con 98.000 passeggeri in più ogni anno in viaggio per Houston, come destinazione o come scalo. Secondo le stime dello stesso aeroporto locale, il collegamento Emirates genera un valore annuo pari a 300 milioni di dollari nella regione Dallas/Fort Worth in termini di visitatori in più, rapporti commerciali ed investimenti.

Secondo le stima della Greater Orlando Aviation Authority, il collegamento Emirates per Orlando genererà oltre 140 milioni di dollari in attività economiche annuali e garantirà oltre 1.400 posti di lavoro, con un aumento fino a 188 milioni di dollari in caso di aggiornamento degli aeromobili.

Allo stesso modo, l'impatto economico annuale sulla contea di Broward, in termini di risultati diretti e indiretti dell'introduzione del nuovo servizio Emirates per Fort Lauderdale, genererà oltre 100 milioni di dollari e creerà circa 1.000 nuovi posti di lavoro.

Secondo le stime, il valore economico annuale in 10 dei 12 aeroporti statunitensi serviti da Emirates e nelle rispettive regioni, ha raggiunto i 3,2 miliardi di dollari.

Scaricare il rapporto

Emirates e le partnership con altre compagnie aeree

Negli Stati Uniti, le nostre partnership vanno a completo vantaggio di passeggeri, vettori cargo e comunità locali statunitensi. Emirates ha siglato accordi con JetBlue Airways nel 2012 e Alaska Airlines nel 2015, accordi che hanno consentito di immettere quotidianamente centinaia di passeggeri a bordo dei voli nazionali di entrambe queste compagnie.

Emirates alimenta l'utenza delle compagnie partner statunitensi con 300.000 passeggeri all'anno.

Rapporti bilaterali Stati Uniti-EAU

Gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti hanno stretto forti legami commerciali e politici. Nel 2018, le esportazioni statunitensi verso gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto il valore di 19,54 miliardi di dollari, con una crescita del 379% dal 2004, quando Emirates ha lanciato i collegamenti con il paese. Una parte significativa delle esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti era data da aeromobili Boeing commissionati da Emirates. Secondo la Foreign Trade Division dello US Census Bureau, gli Emirati Arabi Uniti si confermano, per il decimo anno consecutivo, il principale mercato di esportazione statunitense in tutta la regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA). Considerando il totale, gli Emirati Arabi Uniti sono al 19° posto tra i paesi in cui si esportano merci americane, e il surplus commerciale di 14,54 miliardi di dollari con gli EAU è il quarto più alto degli Stati Uniti a livello mondiale. Nel 2018 le esportazioni statunitensi negli EAU hanno sostenuto circa 116.000 posti di lavoro negli Stati Uniti*.


*Stima operata mediante il moltiplicatore apposito dello U.S. Department of Commerce (5967 posti di lavoro per 1 miliardo di dollari di esportazioni).

I primi 10 mercati di esportazione MENA negli Stati Uniti nel 2018:


MENA Valore di esportazione (miliardi di dollari)Mercato di esportazione% di variazione rispetto al 2017
Emirati Arabi Uniti19,5519-2%
Israele13,72229%
Arabia Saudita13,6223-16%
Egitto5,064527%
Qatar4,424742%
Kuwait2,9853-42%
Marocco2,955439%
Oman2,426016%
Bahrain2,0464124%
Giordania1,6167-18%

Fonte: US Census Bureau

Emirates – un motore potente per l'incremento dei posti di lavoro nella produzione aerospaziale americana

A novembre 2013, in occasione del Dubai Air Show, abbiamo scritto un altro bel capitolo della lunga storia che ci unisce alla famiglia Boeing, siglando un accordo per l'acquisto di 150 Boeing 777X e 300 unità di motori GE Aviation GE9X, in consegna a partire dal 2020. Si è trattato del più grande ordine singolo nella storia dell’aviazione commerciale statunitense e del più importante contratto della GE Aviation per i motori a reazione mai stipulato con una compagnia aerea.

Nel novembre 2015, abbiamo firmato un contratto per 16 miliardi di dollari con GE Aviation per servizi di manutenzione, riparazione e revisione dei motori GE9X montati sui 150 Boeing 777X per un periodo di 12 mesi. Si tratta, fino ad oggi, il contratto di maggior valore che abbiamo stipulato per servizi di questo genere.

Nel 2017, al Dubai Airshow Emirates sottoscrive un ordine da 15,1 miliardi di dollari per 40 Boeing 787 Dreamliners. Per mantenere una flotta giovane ed efficiente, alcuni di questi aerei sostituiranno i velivoli più vecchi, mentre altri verranno utilizzati per la crescita futura della rete.

Il Boeing 777 è uno dei pilastri della nostra flotta. Disponiamo complessivamente di 159 B777 in servizio, più di qualsiasi altra compagnia aerea, prevalentemente dotati di motori GE90 della GE Aviation, e altri 190 aerei Boeing di nuova generazione in fase di ordine, tra cui il 777X e il 787. Si stima che 1 aereo su 8 dell'intera produzione di Boeing 777 appartenga a Emirates.

Dal 1991, Emirates ha ordinato 360 Boeing. Secondo le stime del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti condotte nel 2015 su base annuale, sommando aeromobili, motori e accordi di servizio (precedenti e attuali) con GE Aviation e Boeing, Emirates ha garantito oltre 1 milione di posti di lavoro in America.

"Questo accordo è il più grande acquisto di aeromobili della storia e contribuisce a rafforzare ulteriormente l'industria aerospaziale statunitense, creando decine di migliaia di posti di lavoro nel paese". Fa bene tanto all'economia quanto ai lavoratori ed è un'importante attestazione di fiducia per i prodotti Made in USA".Penny Pritzker, Segretario al commercio degli Stati Uniti

"Questo acquisto record da parte di Emirates apre un nuovo capitolo della storia dell'industria aerospaziale americana: aeromobili di grandi dimensioni, con consumo efficiente del carburante, assemblati da lavoratori americani di varie categorie, estremamente qualificati".Senatrice Maria Cantwell (D-WA), Presidente della commissione del senato statunitense per l'aviazione

Emirates collega gli Stati Uniti al mondo

Offriamo una gamma unica di collegamenti con gli Stati Uniti e un'alternativa indipendente e competitiva alle tre grandi alleanze commerciali del settore. La prova del nostro successo? Una crescita misurata, trainata dalla domanda, risultato di un percorso che abbiamo intrapreso a giugno 2004 con un solo volo giornaliero per New York, per arrivare oggi a 100 voli a settimana verso 12 aeroporti americani.

Emirates collega gli Stati Uniti al mondo(Apre un PDF in una nuova scheda)