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Emirates e l'UE

Emirates ha iniziato a volare nell'UE nel 1987 e ha accresciuto gradualmente la sua rete, in linea con la domanda, raggiungendo città grandi e piccole di tutto il continente. Voliamo verso 18 dei 27 Stati membri: Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Ungheria.

Scoprite di più sulle attività di Emirates e sull'impatto che determinano in ogni Stato europeo:

Europa (extra UE)

Emirates favorisce l'occupazione e la crescita dell'UE

Nel 2015 Emirates ha commissionato un rapporto alla società di ricerca Frontier Economics, leader del settore su scala mondiale, per quantificare l'impatto delle sue attività passeggeri e cargo nell'UE.

Lo studio condotto da Frontier ribadisce che Emirates svolge un ruolo importante nel favorire l'occupazione, la crescita e lo sviluppo economico dell'UE.

Leggete qui la sintesi, il rapporto completo e il comunicato stampa:


Emirates ha realizzato un'infografica e un video con i punti salienti del rapporto curato da Frontier Economics:

Un'interdipendenza economica sempre più forte

Negli ultimi dieci anni, le relazioni commerciali tra Unione europea ed Emirati Arabi Uniti sono cresciute rapidamente: basti pensare che nel 2017 gli EAU sono stati il principale mercato di esportazione europeo nel Medio Oriente e il nono più grande mercato di export mondiale per paesi come Brasile, Canada e India. Il surplus commerciale di 32,57 miliardi di euro con gli EAU è il terzo più alto dell'Unione europea a livello mondiale.

Esportazioni dell'Unione europea negli Emirati Arabi Uniti: tra 20.000 e 30.000 miliardi nel 2009, circa 30.000 nel 2010, tra 30.000 e 40.000 miliardi nel 2011, circa 40.000 miliardi nel 2012, tra 40.000 e 50.000 miliardi nel 2013 e circa 50.000 miliardi nel 2015.

Fonte: EUROSTAT DG Trade

Emirates e Unione europea: l'uno la forza dell'altro. In particolare, il collegamento di città più piccole e centri importanti all'interno dell'UE ha creato nuove opportunità economiche, sia per gli esportatori europei che per il turismo.

I nostri rapporti con l’industria aerospaziale europea costituiscono uno dei principali slanci all'imprenditoria, all'occupazione, alla ricerca e sviluppo nell'Unione europea. Siamo uno dei maggiori acquirenti dell'Airbus A380: vantiamo oltre 100 velivoli già in funzione e 61 in fase di ordine (compresi 16 opzionati). Gli A380 di Emirates hanno creato 41.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti in Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, con un impatto sul PIL di 3,4 miliardi di euro solo nel 2013, secondo i dati di Airbus/Frontier Economics. Senza contare che oltre 11.400 cittadini dell'UE lavorano per Emirates, presso le sedi di Dubai e all'interno della rete globale. Questi risultati sono estremamente positivi e vanno necessariamente considerati nell'attuale dibattito tra coloro che rivendicano un'ingiustificata protezione delle linee aeree nazionali e considerano la concorrenza un elemento negativo per gli interessi dell'Europa.

Il progresso europeo, visto come un'economia dinamica basata sulla conoscenza, richiede un continuo investimento nel commercio e una spinta nella ricerca e nello sviluppo. Attraverso la nostra relazione commerciale con i principali innovatori europei come Airbus e il supporto di programmi tecnologici nazionali, come lo stesso A380, manteniamo un ruolo attivo in questo processo. Ogni anno immettiamo oltre 4,3 miliardi di euro nel flusso economico dell'UE, attraverso i nostri investimenti in beni e servizi.

Al di là del trasporto passeggeri, anche la divisione SkyCargo di Emirates gioca un ruolo chiave nel rendere possibile il commercio tra Europa e resto del mondo. Nel 2017 le esportazioni europee verso gli EAU hanno prodotto un totale di 42,6 miliardi di euro, con un aumento del 29% rispetto al 2008. In termini di merci trasportate, nel 2017 SkyCargo ha esportato oltre 410.000 tonnellate di merci prodotte nell'Unione europea, tra cui: componenti di macchinari e prodotti biotecnologici tedeschi, farmaci inglesi, vino e alimenti francesi, tessuti italiani e sistemi elettronici austriaci.

Un'attenzione particolare al cliente

Nel 2017, abbiamo trasportato 15,5 milioni di passeggeri da e per l'UE, con un aumento del 5% rispetto al 2016. Siamo costantemente impegnati a proporre offerte esclusive e un'ampia scelta di punti di partenza, oltre alle principali capitali europee. Prima di entrare nel mercato, per esempio, i passeggeri con partenza dalle città di Newcastle, Amburgo, Nizza e Venezia, non avevano la possibilità di scegliere voli intercontinentali a lungo raggio, quindi erano costretti a transitare attraverso gli hub sovraffollati delle capitali.

Per quanto concerne il consumatore singolo, appoggiamo gli sforzi dei vertici politici europei incentrati sulla tutela dei consumatori nel trasporto aereo; ultimamente abbiamo inoltre ricevuto importanti riconoscimenti grazie alla nostra trasparenza nei confronti dei consumatori, in termini di prenotazioni e prezzi esclusivi.

"Nutro una profonda stima per la compagnia Emirates come vettore straniero, in quanto osserva rigorosamente le norme del diritto comunitario, impegnandosi a rispettare gli standard in esso contenuti e focalizzandosi sulla tutela dei consumatori sotto tutti i punti di vista..."
– Meglena Kuneva, ex commissaria europea per la tutela dei consumatori

Continueremo a concentrarci sulla trasparenza nei confronti dei consumatori, in linea con gli obiettivi politici dell'UE.

Un impegno costante per affrontare le sfide ambientali

Siamo consapevoli dell'importanza di affrontare le sfide ambientali, un tema assai discusso sia dai vertici politici che dalle compagnie aeree di tutto il mondo. Sia a terra che in volo, le nostre operazioni vengono attuate nell'interesse dei clienti, della nostra azienda e dell'ambiente naturale.

In linea con la politica ambientale dell'UE, rispettiamo tutti gli standard e gli aspetti del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) in termini di aviazione. Siamo fortemente decisi ad appoggiare le proposte dell'ICAO e di IATA, incentrate su un approccio settoriale volto alla riduzione delle emissioni del trasporto aereo e sosteniamo la strategia ambientale IATA dei quattro pilastri, che punta al miglioramento tecnologico, all'efficacia delle azioni, all'efficienza delle infrastrutture e all'adozione di misure economiche positive.

Per ottenere risultati ottimali in questo ambito, abbiamo deciso di investire miliardi di dollari negli aeromobili più moderni disponibili, con bassi livelli di rumore ed emissioni, e collaboriamo con i governi nazionali per una maggiore efficienza aerea sulle nostre rotte. I nostri investimenti in aeromobili come l'A380 sono cruciali per lo sviluppo di questa strategia: oltre ad essere efficiente in termini di consumo di carburante, l'A380 è l'aereo più silenzioso della sua categoria e, grazie alla capienza, è perfetto per servire gli aeroporti più affollati, con disponibilità limitata di gate e rigide restrizioni sui livelli di rumore.

Open Skies per un'Europa sempre più forte

Emirates si attiene rigorosamente alle norme delle giurisdizioni in cui opera, in termini di trasparenza e gestione commerciale. In linea con la politica Open Skies del governo di Dubai, in vigore dal 1937, nell'Aeroporto Internazionale di Dubai abbiamo una concorrenza diretta con oltre 100 compagnie aeree internazionali. Presenti dal 1987, noi di Emirates siamo ormai parte integrante del sistema europeo in termini di aviazione e colleghiamo l'Europa a un numero sempre più elevato di destinazioni in tutto il mondo, comprese alcune mete che i vettori europei hanno scelto di non servire e che, senza la nostra rete, non potrebbero essere raggiunte.

L'aviazione svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle attività economiche, e il motore chiave di questo sviluppo è la crescita. La crescita consente di rafforzare e migliorare gli obiettivi aziendali e la qualità delle reti aeroportuali sul piano internazionale. E questo si traduce in una maggiore scelta per i consumatori e per le imprese, in Europa e non solo.

Se l'Europa desidera ampliare i suoi collegamenti, la liberalizzazione dei mercati è di fondamentale importanza. Alcune compagnie aeree europee, però, non sono d'accordo. Ma perché limitare i collegamenti aerei internazionali diretti, così importanti per le imprese e il turismo, a poche compagnie aeree e hub europei, causando così prezzi più elevati, tempistiche di viaggio prolungate e disagi ai passeggeri?

Aderendo ai mercati liberi, Emirates aiuta la crescita esponenziale delle economie locali e nazionali attraverso un'ampia rete di collegamenti internazionali. Considerando che la domanda relativa al trasporto aereo raddoppierà entro il prossimo decennio, dato estremamente positivo per l'Europa, i collegamenti e la scelta del consumatore dovrebbero essere il cuore pulsante delle nuove politiche e norme sul trasporto aereo europeo.