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Il sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'Unione europea (EU ETS)

Il sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'Unione europea (EU ETS)

Pur avendo delle riserve in merito, Emirates ha deciso di rispettare i requisiti dell'EU ETS

L'EU ETS è il maggiore sistema internazionale per la riduzione delle emissioni 'cap and trade' (cioè che fissa un tetto massimo al livello totale delle emissioni, prevedendo l'acquisto e la vendita di quote all'interno di tale limite) e viene applicato negli stati membri dell'Unione europea a partire dal 2005. Gran parte delle compagnie aeree si oppongono all'EU ETS, manifestando una preferenza per un sistema globale di settore finalizzato a ridurre le emissioni dell'aeronautica. Oltre il 24% del trasporto passeggeri e merci Emirates avviene in ingresso e in uscita dall'Unione europea. Nonostante le controversie tuttora irrisolte riguardanti il sistema, Emirates ha rispettato i requisiti dell'EU ETS presentando i piani di monitoraggio relativi alle emissioni e alle tonnellate-chilometro, nonché le relazioni  alla Environment Agency del Regno Unito (UK EA), ente regolatore per Emirates nell'ambito del sistema EU ETS, incluso il report per il 2013.

Le riserve di Emirates rispetto al sistema EU ETS sono due:

  • Numerosi stati dell'Unione europea, tra cui il Regno Unito, hanno precisato che i proventi del sistema saranno cumulati alle entrate generali. Questa decisione è in forte contrasto con il proposito della direttiva CE, secondo la quale "[...] tali proventi dovrebbero essere utilizzati per lottare contro i cambiamenti climatici nell’Unione europea e nei paesi terzi [...] e per finanziare la ricerca e lo sviluppo ai fini dell’attenuazione e dell’adattamento, anche, in particolare, nel settore dell’aeronautica e del trasporto aereo [...]"
  • Alcuni stati membri dell'Unione europea, tra cui il Regno Unito, la Germania e l'Austria, hanno introdotto imposte ambientali aggiuntive. Questa misura implica che nell'Unione europea l'industria aeronautica e gli utenti devono pagare due volte per le loro emissioni.